Albairate: palazzi al posto del giardino pubblico

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A dispetto dei proclami che il PGT di Albairate non farà cementificare nuovo suolo, il circolo Legambiente “Terre di Parchi” torna a
lanciare l’allarme sulle previsioni della pianificazione urbanistica adottata dal comune di Albairate.   In particolare, tra i vari punti critici,  in questo momento Legambiente punta il dito contro la previsione di rendere edificabile il Parco Carducci, tema spinoso,  già oggetto di nostre osservazioni e lettere ai giornali e sulla quale l’amministrazione, attualmente, non sembra voler tornare indietro.

A fine luglio, abbiamo condotto, coadiuvati da esperti agronomi,  una indagine volta a verificare le caratteristiche delle piante arboree presenti nel parco nonché sullo stato di conservazione delle specie presenti, con particolare attenzione agli attuali esemplari annoverabili tra gli “alberi monumentali” .   E’ stato eseguito un censimento preliminare valutando dimensioni, forma e stato delle piante. Sono state censite ben 54 piante, appartenenti a specie diverse, comunque presenti nel territorio da molti anni. Da un’analisi delle proporzioni degli esemplari presenti si è potuta calcolare un’età media di circa 50 anni, tranne gli esemplari di pioppi (populus nigra) le cui dimensioni lasciano supporre un’età compresa tra 70 e 80 anni.     Gli esemplari degni di nota per dimensioni, portamento, qualità estetiche sono 17 di cui ben 8 importanti per altezza e longevità.  Nell’area del parco sono individuati almeno 3 esemplari aventi requisiti di alberi monumentali.   Inoltre è importante segnalare la peculiarità dell’insieme delle piante presenti.    Molte specie di particolare interesse botanico e di grande dimensione sono concentrate su una superficie di solo 5.000 mq.   Sono presenti almeno una decina di specie di essenze arboree di particolare interesse botanico e tra queste: Platanus occidentalis, Populus nigra, Tilia cordata, Fagus sylvatica var.pendula, Juglans nigra, Morus alba, Cedus atlantica, Liriodendrom tulipifera, Liquidambar styraciflua, Acer pseudoplatanus, Acer platanoides.

Per i suddetti motivi si ritiene che le piante e tutta l’area verde del Parco Carducci debba essere posta sotto tutela ai sensi della deliberazione n. 1044 del 22.10.2010 della regione Lombardia “Modalità per la definizione degli alberi monumentali e per la loro tutela”.

L’area verde del Parco è da ritenersi un sito di particolare interesse da molti punti di vista:

Paesaggistico: per la presenza di diverse specie arboree di dimensioni e qualità notevoli, punto di connessione tra la parte urbanizzata e la parte agricola del territorio

Naturalistico educativa: si configura come un vero e proprio orto botanico cittadino, dove potere svolgere attività di educazione ambientale e diffusione di cultura naturalistica.

Sociale e ricreativo: in quanto luogo idoneo di fruizione da parte di varie categorie di cittadini (anziani, bambini, famiglie)

L’attuale stato di abbandono impedisce tale utilizzo ma basterebbe una gestione oculata e poco onerosa per garantire le condizioni ottimali alla sua fruizione.

Infine vorremmo sottolineare che gli alberi sono organismi “viventi” e che per raggiungere determinate dimensioni occorrono molti anni. Riteniamo che non si possa decidere con leggerezza su un progetto che preveda l’abbattimento di questi alberi per fare posto all’ennesima area fabbricabile, sottraendo ai cittadini un patrimonio boschivo di valore inestimabile.

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