Amianto e Fotovoltaico: la ricetta per eliminare l’Eternit

Nelle ultime settimane anche nell’Abbiatense si è sviluppato un acceso dibattito intorno al tema dell’eternit/amianto ed il problema risulta particolarmente sentito dall’opinione pubblica oltre che rappresentare un reale problema sanitario.

Cosa possono fare i cittadini, i privati e le aziende che si ritrovano con coperture in eternit. Quali possibilità ci sono attualmente e qual è la proposta di Legambiente?

“Legambiente, con AzzeroCO2, ha lanciato a livello nazionale la campagna Eternit-Free che  prevede la bonifica di coperture in eternit e l’installazione di impianti fotovoltaici su capannoni agricoli, industriali, condomini e singole abitazioni sfruttando l’extra incentivo previsto dal quarto Conto Energia, in vigore dal giugno del 2011”. Quali sono i benefici e i vantaggi dell’adesione a questa campagna? “Il primo beneficio è l’eliminazione dell’amianto e dei suoi composti, sostanze che come sappiamo costituiscono un pericolo per la salute pubblica. Sostituendo la copertura con pannelli fotovoltaici, si contribuisce a ridurre le emissioni di gas climalteranti,  perché si produce energia da fonte rinnovabile e si riduce la bolletta energetica del territorio. Il vantaggio per il singolo o l’azienda è anche in termini economici perché ci si può avvalere dell’incentivo previsto dal  Conto Energia, che nonostante la progressiva riduzione, mantiene un extra-incentivo fisso pari a 5 cent/kWt per impianti realizzati su edifici in sostituzione di coperture in eternit, o comunque contenenti amianto. Tale extra incentivo permette di sostenere i costi di bonifica e della nuova copertura della struttura”.

A chi si rivolge la campagna Eternit-Free di Legambiente? “ la Campagna si rivolge a tutti i proprietari di edifici con coperture in eternit, sia di grandi capannoni, ai quali è possibile proporre la cessione del diritto di superficie, sia alle superfici medio piccole generalmente poco appetibili da investitori terzi ai quali viene proposto di creare un Gruppo di Acquisto Eternit Free”. Perché vengono proposti i GAEF? “Dall’ampia esperienza maturata da Legambiente (un migliaio di installazioni in tutta Italia) è indubbio che l’unione fa la forza: mettendosi insieme e creando un massa critica  risulta più semplice per una piccola azienda o per il singolo cittadino trovare società locali di installazione affidabili e ridurre i costi degli interventi, avvalendosi delle competenze messe a disposizione da Legambiente.”

Facciamo qualche esempio: cosa offre il GAEF ad un proprietario di una piccola struttura con una superificie di modeste dimensioni, capace di supportare impianti di tagli inferiori ai 200 kW (meno di 2000 mq), che intende rimuovere l’eternit ma che  non dispone di risorse economiche sufficienti per investire direttamente? “Gli viene innanzi tutto offerta la consulenza tecnico-normativa e la progettazione dell’impianto.  Partecipando al Gruppo di Acquisto per i pannelli fotovoltaici il proprietario della struttura può usufruire di prezzi vantaggiosi ed avere l’accesso presso istituto bancari a finanziamenti agevolati costruiti ad hoc per questa tipologia di impianto”.

Il Circolo locale “Terre di Parchi”, in collaborazione con gli altri Circoli del territorio, si rende quindi disponibile a promuovere un Gruppo di Acquisto Fotovoltaico. Per avere maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare il Circolo via mail  o telefonicamente  contattando il seguente numero 338 89 25 206.

Abbiamo chiesto ad Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente Onlus, di inquadrare le dimensioni del fenomeno in termini di diffusione di eternit sul territorio. “L’eternit è stato largamente utilizzato per le coperture di edifici e strutture di vario genere fino al 1992, anno in cui è stato definitivamente messo al bando, afferma Poggio. Secondo dati ancora parziali dei censimenti regionali, le superfici in eternit in Italia ammontano ad almeno un miliardo di metri quadrati”. E in Lombardia? “Sul territorio regionale si stima la presenza di oltre 81-85 milioni di metri quadri di coperture in eternit, corrispondenti ad oltre 2,7 milioni di metri cubi di materiale contenente amianto”. Si tratta di cifre decisamente imponenti.

“Ma attenzione, ammonisce Poggio, questi incentivi non verranno prorogati all’infinito. È indispensabile creare i Gruppi di Acquisto in brevissimo tempo”. 

Maggiori informazioni sul sito di AzzeroCO2

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