Area Umida: Continua lo scempio, interviene la Polizia

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Continua la distruzione di tutta l’area umida e non solo. Oggi abbiamo dovuto mobilitare le forze di polizia e chiedere un sopralluogo urgente da parte del Comune dopo un nuovo intervento scellerato che in qualche ora ha distrutto il fitto bosco di salici dietro al benzinaio Q8.  Eliminando quindi un altra tessera del delicato ecosistema che insieme a Comitato e altre associazioni stiamo cercando di proteggere dall’arrivo del centro commerciale. Purtroppo la segnalazione di una cittadina e il rapido intervento di un ragazzo del Comitato non sono stati sufficienti a bloccare l’eliminazione di un centinaio di piante.  Quale sia il piano dietro a quanto successo stamattina non è chiaro in quanto l’area non apparterrebbe alla società Essedue Srl di Bergamo, mandante della bonifica dei giorni scorsi dall’altra parte della strada. Tra l’altro il taglio delle piante in questo periodo dell’anno è vietato e pertanto ci aspettiamo delle verifiche in tal senso.
Resta purtroppo l’amaro di non essere ancora una volta potuti intervenire in anticipo. Di questo passo in pochi giorni non rimarrà più nulla.
Registriamo almeno il fatto positivo della convergenza di maggioranza e opposizione sulla necessità di bloccare l’operatore e avviare al più presto atti di tutela e ripristino dell’area umida, prati compresi. Sul posto sono intervenuti gli assessori Brusati e Granziero, nonché i consiglieri Villa, Boni, Capello, rappresentanti di Legambiente e Comitato Pagiannunz, oltre a Polizia Provinciale, Locale e una Guardia ecologica volontaria.
Da parte nostra stiamo continuando il lavoro scientifico e normativo per difendere l’area sulla base delle normative a tutela della fauna, flora e habitat di valenza comunitario.

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