Legambiente contesta le esternazioni del Presidente del Parco del Ticino

Milano, 25 luglio 2013                                                                                         
Comunicato stampa

“Il ruolo di un presidente è quello di tutelare il parco non di difendere presunti diritti delle società edilizie”

“Siamo sconcertati, il ruolo del presidente di un Parco dovrebbe essere la tutela e salvaguardia dell’area protetta di cui è responsabile e la cura del bene comune che gli è stato affidato”. Questo è il primo commento di Legambiente alle gravi affermazioni contenute nell’intervista rilasciata dal Presidente del Parco del Ticino al giornale on-line Habiateweb in merito alla grande colata di cemento che rischia di cadere sull’area umida di Abbiategrasso dove un progetto di speculazione vorrebbe distruggere un’oasi naturale per far posto a un centro commerciale di 15 mila metri quadrati. A questa grande operazione immobiliare si è recentemente opposta l’amministrazione comunale di Abbiategrasso che, anche grazie alle forti pressioni esercitate da gruppi di cittadini, comitati e associazioni ambientaliste, ha avviato una variante al PGT per poter fermare la costruzione del centro commerciale e salvaguardare l’area umida. Una scelta lungimirante che ha dato evidentemente fastidio al presidente Beltrami che nell’intervista ha criticato gli assessori di Abbiategrasso, colpevoli di volere in qualche modo ostacolare un progetto di costruzione, compiendo, a detta del presidente, “un massacro per l’iniziativa privata”, e adombrando il rischio di ripercussioni legali da parte del privato a cui potrebbe essere negato il diritto di consumare prezioso suolo libero.

Invece di sostenere il Comune nel tentativo di tutelare il territorio, cercando soluzioni insieme a chi ogni giorno si trova ad affrontare consistenti assalti di speculazione edilizia, in un momento in cui le innumerevoli case sfitte o invendute e i numerosi esempi in zona di centri commerciali e supermercati aperti e chiusi nel giro di alcuni anni fanno intravedere che la strada percorsa porta solamente al saccheggio sistematico del territorio senza alcun beneficio economico a lungo termine, il presidente non ha trovato niente di meglio da dire che criticare l’iniziativa pubblica che trova invece il favore di grande parte della società civile.

“Proprio perché a capo di un’istituzione che non ha tra gli scopi principali quello di difendere l’iniziativa privata a tutti i costi quando questa va a scapito della devastazione dell’ambiente e quindi dell’intera comunità – dichiara Marzio Marzorati, responsabile territorio e parchi di Legambiente Lombardia – ci attendiamo che il Presidente Beltrami che governa un ente che gestisce un patrimonio naturale riconosciuto anche a livello mondiale, prenda coscienza che il suo ruolo presso il Parco non è quello di difendere presunti diritti delle società edilizie. In caso contrario ci aspetteremmo un ripensamento dell’esercizio delle sue funzioni, lasciando ad altri il governo di una istituzione così importante per tutta l’area”.            

L’Ufficio stampa Legambiente

Lombardia

Share

Potrebbero interessarti anche...