Le Istituzioni riconoscono il valore dell’area umida

Ecco di seguito l’elenco degli atti pubblici che provano l’esistenza dell’area umida “Pagiannunz” di via Paolo VI ad Abbiategrasso, dell’estremo interesse che essa a suscitato, e del conseguente impegno che tutti i livelli istituzionali stanno profondendo per tutelarla e valorizzarla. Facciamo quindi in modo che tutto ciò non rimanga sulla carta ma che si traduca al più presto in azioni concrete!

Comune di Abbiategrasso

Il Comune ha perciò intrapreso una serie di azioni per tutelarla, avviando la revisione del PGT e nel frattempo ritirando il Masterplan dell’Ambito di trasformazione che condannava alla cementificazione tutti i 53 ettari dell’area. A seguito del precipitoso intervento della proprietà (immobiliare Essedue Srl di Bergamo) consistito in una nuova attività agricola (non si coltivava da almeno 8-10 anni) e che ha provato a cancellare dalle mappe la Zona Umida, il Comune è intervenuto con due Delibere (Giunta e Consiglio), due Ordinanze e una bocciatura del progetto di centro commerciale:

Regione Lombardia

Anche la Regione sta seguendo da vicino la situazione e il rischio di perdere per sempre quest’oasi naturalistica e ha quindi indicato ai vari Enti gli strumenti da utilizzare per la sua tutela:

La  scrivente   struttura   è  stata   informata  della   minaccia sul  mantenimento  di  un’area  umida seminaturale, luogo di sosta e di riproduzione  di numerose specie  anche di interesse conservazionistico, che si è creata in un ambito periurbano del comune di Abbiategrasso. Tale area risulta sia individuata nelle tavole ricognitive del PGT appunto come area umida. Relazioni scientifiche prodotte dall’Università degli  Studi di Pavia evidenziano il valore  naturalistico dell’area in discussione. Evidenziando l’importanza della  conservazione di stagni  e zone umide  minori per il loro valore naturalistico ed al tempo stesso la loro vulnerabilità, soprattutto in pianura  padana ed al fine di garantire la conservazione, ai sensi della  Direttiva 92/43/CEE “Habitat”  e della  l.r. 10/2008 di tutela della fauna minore e della flora lombarda, si sollecita la verifica  da parte  del Parco del Ticino, nel cui perimetro ricade l’ambito interessato, della situazione attuale dell’area. Si chiede in particolare di fornire una documentazione sulle presenze naturalistiche rilevate  nell’area e si ricorda,  a  fronte di   un’eventuale   verifica    di   compromissione   di  ambiti  riconosciuti come ambientalmente rilevanti la possibilità di applicazione dell’art. 300 del DM 152/2006 e di quanto previsto dalla LR l0/2008 .

Provincia di Milano

La Giunta della Provincia di Milano, in sede di approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni del PTCP in corso di aggiornamento, ha approvato l’apposizione di vincolo di zona umida che ne impone la conservazione e la valorizzazione ambientale (29.08.2013), per la quale si attende la definitiva approvazione in consiglio provinciale.

L’area umida è nota a livello istituzionale già dal 2008(ma la sua origine risale all’abbandono dei coltivi approssimativamente nel 2003), quando veniva segnalata da un Rapporto di Servizio della Vigilanza del Parco del Ticino. E infatti nel novembre 2009 il Parco ne richiedeva ufficialmente la tutela in sede di redazione del PGT così come il Corpo Forestale dello Stato, il quale scriveva. “si evidenza la presenza di una zona umida di particolare pregio ecosistemico e faunistico che certamente merita di essere preservata”. Recentemente il Parco del Ticino, sollecitato da Regione, Comune, istituzioni scientifiche e associazioni ambientaliste, ha intrapreso uno studio naturalistico approfondito per valutare i presupposti di una sua classificazione ai sensi della Direttiva Habitat.

Corpo Forestale dello Stato

Parco del Ticino

Università di Pavia e Società Italiana di Botanica hanno attestato scientificamente la presenza di specie tutelate dalle normative internazionali e nazionali, chiedendo perciò la conservazione dell’habitat e auspicando approfondimenti scientifici considerata la ricchezza e la particolarità dell’ecosistema (relazioni agli atti di tutti gli Enti).

Università di Pavia

Società Italiana di Botanica

Legambiente Terre di Parchi: Scheda di sintesi

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