In merito alla provocazione di Cambiamo Abbiategrasso…

Ci dispiace dover rispondere a una provocazione di questi giorni ad opera della lista politica “Cambiamo Abbiategrasso” perché come tale non avremmo voluto alimentarla.

Ci dispiace soprattutto perché proviene da un fronte che consideriamo alleato nelle battaglie ambientaliste contro il consumo di suolo, ma visto che molte persone sono cadute nel tranello di pensare l’assurdità che Legambiente sia favorevole alla superstrada Malpensa-Magenta-Vigevano-Milano – nonostante comunicati stampa, convegni, attività di lobby a livello locale e regionale, oltre che di collaborazione con il Comitato No Tangenziale – ribadiamo ancora una volta che siamo contro questa così come contro tutte quelle opere che vengono calate dall’alto solo per tenere in vita la filiera “cave-asfalto-cemento” che, come dimostra ogni giorno la cronaca giudiziaria, oltre a provocare enormi impatti ambientali è pure espressione di interessi particolari anche di tipo illegale.

Pertanto continueremo ad agire affinché davvero non si realizzino queste opere devastanti proponendo al contempo alternative credibili e fattibili ai nostri interlocutori, dovunque esse vengano proposte e qualunque sia la loro tipologia (strade, centri commerciali, piani di lottizzazione ecc.).

Tutta la nostra attività in questo senso è ampiamente documentata sui nostri siti Internet e solo menti intellettualmente disoneste o facilmente plagiabili possono appoggiare un simile attacco il cui unico effetto è rafforzare il fronte del SI alla superstrada. Ci viene però il sospetto che l’effetto cercato sia invece quello di tenere la tensione alta e il conflitto sempre acceso. Beh, allora in questo caso crediamo che tutto questo c’entri ben poco con la salvaguardia dell’ambiente…

Quanto all’abbinamento creato ad arte “consigliera Temporiti-circolo Legambiente”, crediamo che il problema sia nel movimento Cambiamo Abbiategrasso che – pur essendo un movimento politico – non sa distinguere una sala consiliare e il ruolo di un consigliere da quello di un cittadino che può avere in tasca una o più tessere associative, tra cui anche quella di un’associazione ambientalista.

Per cui, se condividiamo il fatto che un socio del nostro circolo debba comportarsi in modo coerente con il nostro statuto, non accettiamo la scorrettezza di aver associato alla persona in questione incarichi inesistenti di rappresentanza in consiglio comunale né tantomeno ruoli apicali all’interno del direttivo del circolo, visto che l’unico ruolo di rappresentanza è quello del presidente; siamo anzi orgogliosi delle modalità di partecipazione e confronto all’interno della nostra associazione locale in quanto pratichiamo il metodo del consenso e della parità di ruolo senza gerarchie di stampo politico o para-militare.

Pertanto riteniamo questa provocazione profondamente scorretta nel metodo e nel merito ed anzi chiediamo a “Cambiamo Abbiategrasso” di rettificare le proprie dichiarazioni cancellando ogni riferimento a Legambiente nell’ambito del voto alla mozione.

Chiarito ciò, preferiamo tornare a riflettere sulla questione cruciale ovvero che la maggioranza del consiglio comunale non si è ancora ufficialmente espressa su quest’opera, neanche contro il vecchio e devastante progetto di prolungamento della superstrada che ormai tutti danno per abbandonato. Proseguiremo quindi la nostra pressione nei confronti degli amministratori di Abbiategrasso così come abbiamo già iniziato a fare in incontri bilaterali e con il pubblico nel recente convegno del 29 maggio dove, su nostra specifica domanda, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Brusati ha dichiarato di non condividere il vecchio progetto tal quale. Dichiarazione su cui la stessa lista Cambiamo Abbiategrasso ha poi costruito la propria mozione…

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