Inquinamento da traffico: decalogo per i sindaci

Alla feroce polemica sulle misure di emergenza per limitare traffico e inquinamento atmosferico di queste settimane, Legambiente e le altre associazioni ambientaliste hanno fatto seguire proposte concrete per smuovere le nostre autorità locali e nazionali per salvare i nostri polmoni. Non è più tollerabile far finta di niente. L’inquinamento si respira non solo a Milano,  ecco cosa perciò cosa deve fare anche la Provincia, spronata dai nostri sindaci:

  1. limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti, soprattutto commerciali, sulle strade provinciali
  2. Imporre il limite massimo di velocità a 70 km/ora.
  3. Attuare la stessa misura sulle autostrade di competenza della provincia (anello delle tangenziali)
  4. Attuare i controlli sui limiti di velocità, anche utilizzando la Polizia provinciale.

Ed ecco cosa chiediamo direttamente ai Sindaci della Provincia di Milano:

Chiediamo non solo di approvare le misure di limitazione della circolazione e di controllo del riscaldamento previsti nella proposta della Provincia, ma anche di:

  1. bloccare la circolazione dei veicoli commerciali diesel Euro 3 (oltre quelli da Euro 0 ad Euro 2 che già non dovrebbero circolare per divieto della Regione Lombardia) per tutto il giorno ad eccezione di determinare finestre orarie (il contrario di quanto prevede la proposta provinciale). I furgoni e camion inquinano infatti molto di più delle automobili e non si capisce perché debbano invece essere liberi di inquinare.
  2. mobilitare la polizia urbana per l’attuazione dei controlli. La regione Lombardia monitora (e finanzia) i controlli effettuati dai comuni. L’anno scorso i comuni della Provincia di Milano che hanno fatto i controlli sono stati appena una dozzina!
  3. comunicare con chiarezza che la temperatura da non superare in nessun caso deve essere 20 gradi in tutte le case e uffici (temperatura consigliata dalle autorità sanitarie come norma di igiene) e predisporre azioni di controllo
  4. effettuare controlli (anche di sicurezza) sul rispetto dell’obbligo di legge, in capo ai proprietari di case, di verificare il funzionamento delle caldaie, attuando controlli a campione su almeno il 5% delle case. Solo il Comune di Milano rispetta tale norma.

Ufficio stampa Legambiente Lombardia

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