Legge Parchi: approvata riforma regionale

Parchi. La legge modificata in modo radicale accogliendo le richieste dagli ambientalisti
Legambiente: “Siamo molto soddisfatti delle modifiche, ora occorre la responsabilità di tutti per il rilancio della aree protette”

Legambiente esprime grande soddisfazione per l’esito della votazione in Consiglio Regionale sul progetto di legge di riordino della “governance” delle aree protette lombarde. “Lo stralcio degli articoli riguardanti la modifica dei confini e l’introduzione del parere vincolante del parco sulle deroghe rispetto al regime di tutela dei parchi corrisponde esattamente alle richieste da noi avanzate, insieme alle altre associazioni ambientaliste, per impedire che la nuova legge mettesse in grave difficoltà il ruolo delle aree protette nella gestione del territorio – dichiara Marzio Marzorati, responsabile parchi di Legambiente Lombardia -. Dobbiamo dare atto all’assessore di avere dimostrato un atteggiamento sensibile e costruttivo nell’ascolto delle nostre ragioni. Ora però occorre la responsabilità di tutti gli attori istituzionali, Regione ed Enti Locali, affinché il mutamento di “governance” possa procedere in modo spedito evitando di esporre gli enti al rischio di commissariamento”.
La discussione della legge, dentro e fuori dall’aula, ha rappresentato un momento importante di ritrovata consapevolezza circa il ruolo delle aree protette. “L’alto livello della discussione su questo provvedimento legislativo ha costituito la chiara evidenza di quanto i parchi e, in generale, la tutela del territorio, costituiscano una forte richiesta dei cittadini lombardi sempre più assediati dal cemento – osserva Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – Il comportamento responsabile dimostrato dal Consiglio Regionale nel dibattito in aula e nelle votazioni ci fa ben sperare che i tempi siano maturi per affrontare anche il complesso lavoro di riforma delle norme che presidiano la tutela del territorio e della biodiversità, all’interno e al di fuori dalle aree protette, a cominciare dalla discussione della nostra proposta di legge contro il consumo di suolo”.

Milano, 28 luglio 2011
L’Ufficio stampa Legambiente Lombardia.

 


Comunicato stampa del Coordinamento associazioni parchi lombardi:

Il Coordinamento associazioni parchi lombardi ha sollevato nei mesi scorsi quattro questioni rispetto al progetto di legge regionale sui parchi. Due di queste questioni hanno trovato sostanziale accoglimento nella delibera approvata oggi dal consiglio regionale.

Una corregge la possibilità di estendere le deroghe per la realizzazione di opere pubbliche (oggi prevista solo per le opere comprese nella legislazione nazionale) anche a quelle inserite nella programmazione regionale.

L’altra correzione si riferisce alla possibilità di manomettere i confini dei parchi. Secondo il progetto di legge presentato originariamente, gli ambiti urbanizzati o produttivi interni ai parchi avrebbero potuto essere tolti dai parchi e rimesse sul mercato, col risultato di dare mano libera a nuove cementificazioni.

“Aver raggiunto l’obiettivo di correggere questi aspetti assai negativi e pericolosi  – afferma Arturo Calaminici, consigliere provinciale del Pd e referente del Coordinamento associazioni parchi lombardi – è un successo straordinario al quale siamo contenti di aver concorso come Coordinamento. Restano però altri due punti sui quali permane il nostro pieno dissenso. Il primo riguarda la volontà della Regione Lombardia di procedere allo scioglimento dei consorzi per dar luogo a non meglio precisati Enti Pubblici. In verità i consorzi dei parchi sono già enti pubblici (sono enti pubblici territoriali) e, secondo anche autorevoli giuristi, non dovrebbero essere sottoposti ad alcun scioglimento”.

“L’ultima dolente questione – continua Calaminici – concerne la nomina di rappresentanti regionali nei Consigli di Gestione dei parchi. Questa è l’attuazione rovesciata e beffarda del tanto sbandierato federalismo. La Regione, infatti, toglie spazio ai comuni e invade un ambito, quello amministrativo, che non è di sua competenza. Non c’è alcun motivo per cui la Regione debba ingerirsi nella gestione quotidiana e minuta dei parchi. Ci troviamo di fronte ad una concezione centralistica che fa anche strame del principio di sussidiarietà”.

“Insomma, siamo contenti, perché poteva andare assai peggio, ma non rassegnati. Pensiamo che una legge quadro sui parchi – conclude Calaminici – dopo trent’anni dalla precedente, sia necessaria, ma che essa debba essere affrontata con un impegno, un respiro culturale e una disponibilità al confronto ben diversi”.


 

Comunicato stampa di Sinistra Ecologia Libertà:

Legge migliorata sulla tutela, ma caos amministrativo. Sel vota No
Dichiarazione di Chiara Cremonesi e Giulio Cavalli,
consiglieri regionali Sinistra Ecologia Libertà
 
 “Grazie al lavoro delle opposizioni, la nuova legge sulle aree protette esce dall’Aula migliorata. Con l’approvazione di alcuni nostri emendamenti, non si andranno più a toccare i confini e per qualsiasi deroga relativa alla realizzazione di nuove opere il parere del Parco sarà vincolante. Ma, se l’impatto fortemente negativo della versione iniziale si è in questo modo ridotto, rimane comunque complessivamente un brutto provvedimento.
 
Le modifiche a livello di governance introducono infatti due pesanti criticità. Innanzitutto, i Comuni conteranno molto meno, mentre la Regione acquisirà un ruolo maggiore. E poi, in tempi di tagli e ristrettezze economiche per gli enti locali, l’eliminazione del Consorzio obbligatorio determina il rischio concreto che, mancando il vincolo, si sceglierà di non investire sulle aree protette.
 
Abbiamo quindi confermato il nostro voto contrario. Anche perché – come ben hanno spiegato la Presidente del Fai Giulia Maria Crespi e l’autorevole costituzionalista Gustavo Zagrebelsky – non c’era alcuna disposizione legata al Milleproroghe che rendesse necessario intervenire entro l’anno sulla forma giuridica dei Parchi

Pdl e Lega hanno invece deciso di gettare nella confusione amministrativa un settore delicato e così importante per il nostro territorio”. 
 
Consiglio Regionale della Lombardia
Ufficio stampa Sinistra Ecologia Libertà

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