Migliorato il PGT di Albairate grazie all’intevento dei cittadini

SALVI GLI ALBERI DEL PARCO CARDUCCI

Nel consiglio comunale di Albairate del 23 gennaio sono state date le risposte dell’amministrazione alle osservazioni riguardanti il Piano di Governo del Territorio (PGT), presentate a suo tempo dal circolo di Legambiente “Terre di Parchi”, dal Comitato No Tangenziale, da Ecoalba, dal Gruppo Acquisto Solidale “Arte Terra” , dal gruppo culturale “La cas(s)etta del Pomodoro Maturo”, dal Partito Democratico, da enti pubblici e privati cittadini.

Come circolo di Legambiente rileviamo innanzitutto che, tenendo sempre in considerazione la grande quantità di case vuote e non utilizzate, il Comune ha perso l’occasione storica di dotarsi di uno strumento urbanistico a consumo di suolo zero, come avrebbe potuto tranquillamente fare permettendo nuove costruzioni solamente nelle aree dismesse e puntando sulle ristrutturazioni dell’esistente. Così non è stato, ma va rilevato che sebbene le nostre osservazioni siano state accolte solo in parte, le modifiche al Piano sono state comunque importanti e tali da far considerare il risultato un successo di Legambiente, delle altre Associazioni ambientaliste e della mobilitazione dei cittadini che hanno firmato la petizione per non costruire nel Parco Carducci e fermare il consumo di suolo agricolo.

Tra le modifiche più rilevanti vi è il dimezzamento delle previsioni di aumento della popolazione che era di 954 abitanti teorici ed è stata ora ridotta a circa 500 e poi, certamente non meno importante, la salvezza degli alberi del parco Carducci. Cancellare un parco con piante importanti per grandezza e per qualità arborea al solo scopo di costruire palazzine per le quali non si intravede alcuna necessità di urgenza abitativa, ci sembrava una operazione veramente grave. Era, anche simbolicamente, la condanna a morte della natura in nome della speculazione edilizia e siamo soddisfatti che quel progetto sia stato annullato, seppur parzialmente. Infatti le costruzioni previste originariamente all’interno del parco sono state “dirottate” sullo spazio verde attiguo anche se le cubature saranno presumibilmente ridotte.

Purtroppo solo in parte è stata accolta la richiesta di non costruire in aree attualmente a verde/agricole. Infatti delle tre aree in questione, solo una è stata stralciata mentre per le altre ci sarà il via libera a costruire.

Per quanto riguarda le cascine abbandonate per le quali si prevedono trasformazioni in residenze, è stata accolta la nostra proposta di mantenere obbligatoriamente la possibilità di attività agricola su quei corpi fabbrica non interessati dagli interventi di ristrutturazione.

Tra le altre richieste accolte, segnaliamo quella riguardante il reperimento di spazi per la promozione di eventi culturali e di laboratori per giovani artisti e artigiani; quella relativa all’inserimento del 10% di edilizia convenzionata in tutti gli interventi da realizzarsi negli Ambiti di Trasformazione Urbanistica e non solo non solo in quelli riguardanti le aree attualmente verdi/agricole.

Inoltre, avevamo chiesto all’amministrazione di sottolineare nell’ambito del PGT la volontà di realizzare le piste ciclabili, in particolare quella di collegamento con la stazione ferroviaria e quella che, scavalcando il naviglio, metterebbe in contatto Albairate con Abbiategrasso.

Ci auguriamo che il Comune si adoperi affinché i progetti di piste ciclabili non rimangano solo sulla carta. Vorremmo sottolineare che questi risultati sono stati ottenuti grazie alle osservazioni ma anche per la manifestazione del mese di Ottobre nella quale Legambiente insieme al gruppo culturale “la Cassetta del Pomodoro” e il Comitato No Tangenziale hanno informato e sensibilizzato i cittadini.

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