Parchi regionali sotto attacco

Regione Lombardia tenta per l’ennesima volta di affossare le aree naturali protette. Dopo i tentativi sfrontati degli anni scorsi, ora ha deciso di utilizzare un veleno più subdolo per colpire il cuore degli enti che sovrintendono alla protezione del territorio e della natura della regione.

Ufficialmente il progetto di legge n. 76, già all’esame della commissione consiliare, ha lo scopo di adeguare gli ordinamenti giuridici degli enti parco alle prescrizioni della manovra finanziaria di Tremonti che cancella i Consorzi pubblici, come ribadito dal decreto Milleproroghe. Ma intanto ne approfitta per indebolire le fondamenta dei Parchi: ampi poteri di deroga per le opere che Regione vorrà imporre sul territorio, minori fondi economici a disposizione, iter più semplici per ridimensionare i confini dei parchi regionali e maggiore ingerenza regionale all’interno degli organi direttivi. Questa pesante trasformazione interna comporterà anche l’azzeramento di tutti gli statuti e dei direttivi, fatto che aprirà una stagione di trattative politiche che si giocherà sulla pelle delle foreste e dei suoli agricoli ancora salvi dall’edificazione. Il tutto con tempi così veloci da destare il sospetto che in gioco ci sia qualcosa di più grande.

Per denunciare questo pericolo, le comunità locali che hanno a cuore il futuro dei Parchi si stanno mobilitando, in particolare nelle zone più a rischio come l’asta del fiume Ticino e la cintura del parco agricolo sud. Una trentina tra associazioni ambientaliste e sportive, gruppi di acquisto solidale e cascine hanno deciso di lanciare una campagna informativa per svelare i veri interessi che si celano dietro a questa legge apparentemente inoffensiva.

“Le premesse della riforma sono totalmente disattese dal testo presentato dalla Giunta perché non mira ad ottenere una maggiore efficienza degli enti parco, bensì smantella la capacità di vigilare sul territorio e il potere di tutelare il paesaggio e la natura dei nostri luoghi”.

Il vero obiettivo della Regione, sostengono gli ambientalisti, è quello di sgombrare il campo alle grandi opere che Regione vuole piazzare sul territorio: terza pista di Malpensa, Expo, tangenziali esterne come la Tem o la futura nuova Ovest Esterna, varie bretelle di collegamento, nuove lottizzazioni nel Parco Agricolo Sud.

“Questa riforma taglia le gambe agli enti parco e introduce una serie di deroghe inaccettabili al regime di tutela dei parchi. Inoltre con questa azione legislativa, la Regione vuole piazzare nuove cariche politiche all’interno degli enti parco, gli ultimi luoghi che non erano ancora stati interessati pesantemente dalla lottizzazione partitica che ha interessato gli enti regionali. Se davvero si crede nella green economy e nella sussidiarietà, servono maggiori risorse economiche e maggiore coinvolgimento delle comunità locali. Chiediamo pertanto a tutti i partiti di impedire questo scempio e di ristabilire i poteri di vigilanza e controllo dei parchi, senza toccarne i confini.”

Per aderire alla campagna di mobilitazione: [email protected].

OSSERVAZIONI AL DISEGNO DI RIFORMA PARCHI 2011 v04

Qualche numero per riflettere:

  • 24 parchi regionali, 87 parchi di interesse sovra-locale, 63 riserve naturali, 30 monumenti naturali
  • 193 Siti di Interesse Comunitario (SIC) e 66 Zone di Protezione Speciale (ZPS)
  • 14 ettari di aree agricole cancellate ogni giorno dalla cementificazione in Lombardia
  • 40 agenti “Guardiaparco” in tutta la regione
  • 70% quota contributo dei Comuni al bilancio degli enti parco
  • 30% quota contributo di Regione Lombardia al bilancio degli enti parco
  • 40 milioni di euro di sanzioni elevate in 5 anni dal Parco del Ticino

Le associazioni che finora hanno aderito alla campagna: 

  • Coordinamento Salviamo il Ticino:

Associazione per un Piano di Magadino a Misura d’Uomo
Amici della Natura Arsago Seprio,
Legambiente Monte San Giacomo,
Legambiente Cassano Magnago,
Legambiente Gallarate,
Legambiente Busto Arsizio,
Bici Pace,
Amici del Ticino,
Kajak Team Turbigo,
Legambiente Ticino Turbigo,
Canoa Club Novara,
Legambiente Sette Fontane Galliate,
WWF Cuggiono,
Ecositituto della Valle del Ticino Cuggiono,
Canoa Club Milano,
CUS Pavia.

  • Associazione per il Parco Sud
  • Circolo Legambiente Abbiategrasso
  • Comitato Salvaguardia Ticino – Gruppo Pesca Abbiategrasso
  • VIT.A circolo Legambiente Vittuone
  • Eco-Alba Onlus
  • Humus in Fabula
  • Gaia Animali & Ambiente Onlus
  • Comitato No Tangenziale di Albairate
  • Cascina Isola Maria (Albairate)
  • Cascina Lema (Robecco sul Naviglio)
  • G.A.S. Spesaccorta di Abbiategrasso
  • G.A.S. Gaiaspesa di Robecco sul Naviglio
  • G.A.S. Arte terra di Albairate
  • G.A.S. Dimensioni Diverse di Baggio
  • Associazione Buonmercato di Corsico
  • D.E.S.R. Parco Agricolo Sud Milano – Distretto Rurale di Economia Solidale
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