No al prolungamento Malpensa-Vigevano

Investire su ferrovia e riqualificazione dell’esistente!

Il Circolo Legambiente “Terre dei Parchi”,  in merito alle ultime notizie apparse a mezzo stampa riguardanti l’eventuale ripresentazione da parte di alcuni amministratori locali del progetto viabilistico di collegamento Malpensa-Vigevano, sottolinea il proprio schieramento a sostegno di tutti i Comitati e Associazioni che contrastano in ogni forma civile questa progettazione anacronistica e inutilmente dispendiosa.

Vorremmo fare presente e ricordare che quest’opera, così come fu presentata nel 2002, presupponeva un costo da un punto di vista ambientale devastante per il nostro territorio a vocazione agricola di qualità. Nel corso degli anni sono state studiate forme di mitigazione al fine di rendere meno impattante il progetto; il risultato è stato una lievitazione dei costi a livelli insostenibili per un paese in grave situazione economica come il nostro, di conseguenza la scelta politica attuata dagli organismi competenti è stata di dirottare buona parte dei fondi per opere più urgenti.

Riteniamo che la mancanza di studi approfonditi, ad esempio sugli effettivi flussi di traffico, e le valutazioni d’impatto ambientale inadeguate o addirittura in alcuni casi inesistenti, siano tra i punti deboli di tutto il progetto, e reputiamo dunque che anche gli amministratori  che attualmente si pongono a difesa dell’opera (sindaco di Vigevano in particolare) dovrebbero tenerne conto.

Riteniamo che i fondi residui disponibili potrebbero essere usati per situazioni urgenti e inderogabili come la rimozione dei semafori presenti sull’intero asse Milano-Vigevano a beneficio di eventuali rotatorie, come l’eliminazione dello svincolo in entrata/uscita Magenta-Robecco e tanti altri lavori di messa in sicurezza.

Per non parlare della questione raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara. Chiediamo agli Amministratori di Abbiategrasso e Vigevano di adoperarsi a discutere urgentemente con il Presidente della Regione anche della questione raddoppio ferroviario Vigevano-Albairate, opera su cui buona parte del progetto è definito e attivo e che, dati alla mano, ha già dato dei benefici, migliorabili, sotto forma di minor transito di autoveicoli e di soddisfazione da parte dei cittadini utenti. La definizione finale del raddoppio ferroviario, dal nostro punto di vista, è prioritaria rispetto al progetto Malpensa-Vigevano, e quei fondi disponibili potrebbero effettivamente essere sufficienti al completamento della tratta; di conseguenza esortiamo, ancora una volta, le Amministrazioni di Abbiategrasso e Vigevano a deliberare nel più breve tempo possibile al fine di poter permettere il passaggio nei tratti urbani.

Ricordiamo infine che in questi anni sono stati creati un Distretto di economia rurale e solidale e vari Distretti agricoli che hanno messo in rete le aziende agricole di due parchi, Ticino e Sud Milano, con progettualità che hanno teso a valorizzare il territorio, difendere il paesaggio e nello stesso tempo a creare nuova occupazione. La scelta della costruzione anche di un solo tratto della superstrada  sarebbe deleteria se vista in una prospettiva di sviluppo economicamente nuovo e moderno, dove la figura dell’uomo e della qualità della propria vita sia predominante.

Ciò che è certo è che questa nuova tangenziale/superstrada con i relativi svincoli non risolverebbe  i problemi locali di sicurezza e scorrimento, ma anzi aggiungerebbe  altre criticità viabilistiche e pure urbanistiche, isolando per sempre nuove fette di territorio.

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