Revisione del PGT Abbiategrasso: ok la partecipazione, no ai diktat del sindaco

Completamento del centro di Abbiategrasso

Il futuro di Abbiategrasso previsto dal PGT e ideato dall’arch. Marinoni per il Comune

“Si ascoltino finalmente le istanze dei cittadini e delle associazioni
e non dei soliti interessi privati che hanno rovinato il territorio”

 “Siamo soddisfatti che la parola d’ordine del nuovo PGT di Abbiategrasso sia Rigenerazione Urbana, la stessa che un anno fa suggerimmo al nostro convegno sul consumo di suolo ‘L’età del cemento’”.

Questo il commento a caldo del circolo Legambiente Terre di Parchi alla conclusione della due giorni dedicata all’ascolto della città per impostare le basi del nuovo piano urbanistico della città.

L’associazione – che da oltre un anno e mezzo preme affinché il PGT vigente venga radicalmente cambiato per bloccare l’enorme cementificazione prevista dalla precedente Giunta – ha partecipato attivamente a tutte le fasi del percorso di partecipazione e arricchito il dibattito dei vari tavoli mirando alla conservazione dei suoli liberi, alla valorizzazione dell’agricoltura locale di qualità, alla mobilità sostenibile e alla protezione della natura. E, appunto, alla rigenerazione urbana, termine tecnico che indica una serie di obiettivi di qualità e di sostenibilità ambientale, ma che principalmente indica la riscoperta della città come luogo di vita e di relazione e non come mera superficie su cui costruire volumetrie di cemento.

“Un anno fa abbiamo mostrato alla città quali danni può causare la bulimia da cemento e asfalto, incalzando l’amministrazione ad avviare la revisione del piano urbanistico. Ora finalmente vediamo muoversi questo processo, condotto con perizia dai consulenti. E la qualità degli argomenti posti sui tavoli ci fa ben sperare.”

Il Circolo ha anche apprezzato i casi studio esposti sabato mattina, emblematici delle potenzialità che un buon governo cittadino può esprimere anche in carenza di risorse economiche interne e molto impegnativi per l’amministrazione stessa.

L’associazione però esorta a procedere con rapidità e concretezza: “A questo proposito non giova che sia terminato proprio ora il contratto ai consulenti: il passaggio di consegne va gestito al più presto indicando fin da subito i nuovi referenti affinché non si perdano per strada i lavori fin qui impostati.”

Siamo invece profondamente delusi e assolutamente contrari alle parole del sindaco, che anche in questa occasione sembra percorrere strade divergenti rispetto ai bei principi sulla partecipazione e l’ascolto della città espressi dai suoi stessi assessori. Il sindaco, ignorando quanto dicevano i tavoli di lavoro, ha voluto rimarcare la necessità della contestata superstrada Magenta-Vigevano e addirittura ha voluto esprimere il suo scetticismo rispetto a un PGT a consumo di suolo zero. Ebbene, dopo queste affermazioni che fanno scricchiolare il processo di partecipazione messo in campo, Legambiente si impegnerà ancora di più perché la futura pianificazione del territorio respinga nuove lottizzazioni e nuovi inutili capannoni che rimarranno vuoti e affacciati su nuove strade impattanti sul paesaggio agricolo che ci circonda.

“I cittadini hanno capito che il futuro della città è legato alle qualità del suo territorio (paesaggio, agricoltura e natura) che possono produrre ricchezza materiale e immateriale. Ora tocca all’amministrazione tradurre in pratica quanto indicato, senza il timore di pestare i piedi ai soliti interessi privati che, guarda caso, in queste occasioni pubbliche non si mostrano alla luce del sole ma che poi – fino ad oggi – hanno avuto voce in capitolo nelle decisioni finali”.

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