Risaniamo! 5 ottobre 2012, ore 20.45

LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI ESISTENTI
un risparmio personale, un beneficio comune

Venerdì 5 ottobre 2012, ore 20.45

Abbiategrasso
ex Aula Consigliare Piazza Marconi

Intervengono:
Maura Restelli, consulente CasaClima
Dino De Simone, esperto in politiche energetiche
 
Gran parte dei consumi energetici dei nuclei familiari in Italia è imputabile al riscaldamento. E’ un dato che non sorprende se consideriamo che tre quarti degli edifici attualmente esistenti sono stati realizzati precedentemente al 1981, epoca in cui il risparmio energetico era cosa sconosciuta; l’edilizia non disponeva dell’esperienza e delle competenze specifiche in materia per costruire tenendo conto di questo importante aspetto.
Oggi, nell’ottica delle nuove strategie di progettazione, gli edifici a basso consumo energetico sono prassi affermata e la tecnologia ci mette a disposizione varie possibilità per adeguare alle esigenze di risparmio energetico attuali e future anche i manufatti datati al fine di garantire una migliore efficienza energetica.

Lo scopo della serata sarà quello di accompagnare i cittadini nell’adozione di misure significative e investimenti, da un lato per il risparmio energetico e per quello economico, dall’altro per la protezione dell’ambiente e del clima, informando e motivando.
La scelta nell’affrontare una riqualificazione tiene conto anche delle agevolazioni fiscali vigenti in questo momento e quindi si informerà anche su come utilizzare tali benifici attraverso la formulazione, in forza delle azioni e dei servizi scelti, di una stima preliminare del costo complessivo dell’intervento  con calcolo dei tempi di ammortamento della spesa sia per interventi privati che per quelli condominiali.

Vivere in un edificio ristrutturato secondo i principi del risparmio energetico offre vantaggi più che evidenti:
– godere di un maggiore comfort riducendo drasticamente i costi di riscaldamento.
– proteggere l’edificio dai danni provocati da perdite, condensa o muffe incrementando
– valorizzare il suo valore di mercato sia in termini di locazione che di vendita;
– soprattutto in termini ambientali e  macroeconomici i vantaggi per la collettività sono evidenti: le ristrutturazioni creano posti di lavoro qualificati; il calo dei consumi riduce le importazioni di combustibili dall’estero; ridurre i consumi di combustibili di origine fossile significa limitare la produzione di gas serra e polveri sottili.
Un intervento di ristrutturazione consentirebbe di ridurre i consumi a 70 kWh/m²a se non a 50 kWh/m²a e quindi di rientrare nella categoria B.
Ma come avvicinarsi nella maniera giusta al risanamento energetico e alla riqualificazione degli edifici?
L’intento dell’’incontro promosso da Legambiente avrà proprio questo di intento di informare e di dialogare su come risanare correttamente e come dal cittadino, all’impresa e all’amministratore ci debba essere una serietà e una consapevolezza  di una responsabilità che tocca la città e il suo sviluppo e contribuisce nel contempo al rispetto per l’ambiente e le risorse naturali.
Una volta presa la decisione di risanare un manufatto, è utile procedere all’elaborazione di un progetto globale che consideri l’edificio nella sua interezza anche quando in una prima fase l’intervento viene realizzato solo parzialmente.
Solo così si ottimizzano i costi della ristrutturazione, si avrà un corretto ed equo approccio per il cittadino e si sfrutteranno possibili sinergie.

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