Stop della Provincia di Milano a nuovo cemento vista autostrada lungo la Milano-Tor​ino

Mesero e Marcallo stop definitivo all’inutile cementificazione di 350 mila metri quadri di suolo agricolo.

Legambiente: “Una grande vittoria e un avviso alle lobby del cemento e delle autostrade”

La Giunta provinciale di Milano ha approvato la delibera che giudica “non compatibile” con il Piano Territoriale provinciale il Programma Integrato di Intervento sovracomunale adottato dai comuni di Mesero e Marcallo con Casone, una cementificazione di ben 350mila metri quadri di aree agricole dell’ovest milanese in prossimità dell’autostrada Milano-Torino. La certificazione della non compatibilità della previsione urbanistica ne fa venir meno il presupposto, e quindi è una parola definitiva sulle sorti di questa enorme lottizzazione che avremmo presto potuto vedere sfrecciando lungo la A4, al posto di risaie e campi di mais. “Un’ottima notizia che segna finalmente la vittoria in una battaglia che ha visto la nostra associazione impegnata da due anni al fianco dei comitati locali”. Questo il primo commento soddisfatto di Legambiente che ha contrastato questo progetto con interventi pubblici, osservazioni, appelli e segnalazioni alla Provincia, alla Regione e ai comuni. Secondo l’associazione ambientalista: “Si tratta del solito tentativo di colare cemento ai bordi delle autostrade, per di più in una provincia che ha già perso quasi metà del proprio patrimonio di suoli agricoli; un enorme consumo di suolo che sarebbe passato sotto silenzio se non ci fosse stata la mobilitazione dei cittadini”.Fra le motivazioni inserite nella delibera provinciale che ha definito ‘non compatibile’ il progetto di nuovo cemento si legge che l’ipotesi edificatoria: “non consente di apprezzare in maniera sufficiente le ricadute di interesse pubblico che un Programma Integrato di Intervento è chiamato a garantire”. E anche che l’intervento: “rappresenta un’ingerenza irreversibile in quella che attualmente si configura come un’ampia porzione di territorio agricolo parzialmente destinato a Parco locale di interesse sovraccomunale”.“Abbiamo chiesto più volte alle amministrazioni comunali di Marcallo e Mesero di abbandonare questo folle progetto – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente – Non ci hanno ascoltato e ora fanno una vera figuraccia: è la prima volta infatti che questa Giunta provinciale giudica incompatibile un atto comunale. Siamo soddisfatti per la decisione dell’ente provinciale milanese e del suo assessore De Angelis, che ha proposto la delibera. Ma siamo anche consapevoli che in Lombardia progetti simili sono numerosi: vigileremo in particolare sui territori a ridosso delle autostrade di nuova costruzione, perchè è noto che le lobby autostradali, sono alimentate dall’interesse degli speculatori immobiliari a rendere appetibili i terreni agricoli resi accessibili da queste infrastrutture”.

L’Ufficio stampa Legambiente Lombardia

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