Superstrada Anas Malpensa: i punti deboli del progetto indicati da Regione

Sintesi delle valutazioni istruttorie di tipo progettuale e ambientale effettuate da Regione Lombardia sul progetto definitivo e riportate nella DGR VIII 9491 del 20.5.2009

Stralcio Prescrizioni DGR Regione Lombardia VIII 9491 del 20.5.2009 parere progetto definitivo superstrada Anas Malpensa (.doc)

Riportiamo di seguito lo stalcio dei rilievi fatti da Regione Lombardia già nel 2009 al progetto definitivo presentato da Anas. Non li riteniamo esaurienti di tutti gli impatti, ma comunque si tratta di affermazioni ufficiali ed emblematiche della superficialità del progetto e degli studi allegati che non forniscono valutazioni sufficienti degli impatti sull’agricoltura, le acque, il rumore, le vibrazioni e l’aria. Ci chiediamo se tutti i sindaci coinvolti siano consapevoli di queste lacune che, se non adeguatamente approfondite, rischiano di generare degli impatti sui propri cittadini.

PRESCRIZIONI DI CARATTERE GENERALE

Nel progetto dovranno essere assicurate adeguate modalità di accesso ai fondi agricoli confinanti con la nuova infrastruttura che risultino preclusi dalla realizzazione della stessa e dovrà essere garantita la continuità e funzionalità del sistema idrico/irriguo presente;

Si raccomanda inoltre che:

• per le zone agricole, che rimarranno intercluse, dovranno essere avviati accordi con i proprietari affinché venga mitigata in parte la mancata fruibilità del patrimonio terra e la perdita di parte dei contributi comunitari a valere sul PSR 2007-2013;

• dovrà essere inoltre favorita la ricomposizione fondiaria con interventi mirati tra le aziende agricole che verranno separate dalla costruzione della nuova strada.

Valutazioni istruttorie

ASPETTI GEOLOGICI, IDROGEOLOGICI ED IDRAULICI

Studio idrogeologico

Si osserva che la relazione geologica e idrogeologica è estremamente generica.

Raccolta e smaltimento acque di piattaforma

dei disoleatori sono indicate genericamente soltanto le dimensioni esterne, che appaiono insufficienti.

RUMORE E VIBRAZIONI

Rumore

La documentazione presentata risulta piuttosto carente per quanto riguarda le informazioni relative ai recettori.

La documentazione fornita, per le carenze sopra rilevate, non dà adeguate informazioni ed assicurazioni circa il rispetto in via previsionale dei limiti di rumore. Peraltro anche dalla ispezione delle mappe di rumore si evidenziano recettori interessati da linee di isolivello di Leq(A) relative a valori superiori ai limiti: questo indica una situazione di mancato rispetto, in via previsionale, dei limiti di rumore cioè condizione non compatibile con norma di legge oltre che non rispondente alla prescrizione CIPE.

Non sono state fornite stime dei livelli di rumore post operam con e senza mitigazioni in corrispondenza dei recettori ai singoli piani; non è, pertanto possibile valutare l’efficacia e l’efficienza delle misure di mitigazione.

Inoltre la documentazione non fornisce stime dei livelli attuali di rumore presso i recettori: non è pertanto, possibile valutare l’impatto acustico, cioè l’incremento dei livelli di rumore tra ante e post opera corrispondenza dei recettori. La documentazione, non avendo determinato l’incremento dei livelli di rumore tra ante e post operam, non riporta la valutazione circa l’opportunità di mitigare per conseguire l’obiettivo di contenere l’incremento dei livelli di rumore tra ante e post operam in corrispondenza dei recettori.

Più in generale, si osserva che nella documentazione fornita per il progetto definitivo non è presente lo studio acustico effettuato per l’individuazione degli interventi di mitigazione da realizzare.

Non si rileva alcuna valutazione acustica in merito alle tratte stradali delle opere connesse.

Si fa presente, infine, che l’aspetto riguardante gli interventi diretti sui recettori non viene esplicitamente trattato nella documentazione fornita e che nel progetto non sono prospettati interventi di fonoisolamento degli edifici. Per le carenze di informazioni sopra evidenziate, non è possibile valutare se sono presenti o meno eventuali situazioni critiche, per le quali si debbano prevedere tali interventi.

Vibrazioni

Si rileva che non è presente uno studio di valutazione previsionale per la componente vibrazioni.

ASPETTI NATURALISTICI E DI INSERIMENTO TERRITORIALE

Rispetto a quanto prescritto il progetto definitivo si focalizza sulle aree su cui verrà effettuato il monitoraggio, la cui descrizione viene ritenuta peraltro piuttosto generica. Inoltre, pur essendo richiesto un approfondimento delle valenze ambientali sensibili, di cui tener conto per la definizione delle misure compensazione e mitigazione, la descrizione effettuata a tale riguardo risulta essere alquanto scarsa.

In merito alla realizzazione dei passaggi faunistici si osserva che, pur essendo prevista dal progetto la loro realizzazione, manca una descrizione puntuale della tipologia progettuale adottata.

QUALITA’ DELL’ARIA

Nella documentazione a disposizione non sono inoltre illustrate le analisi che saranno eseguite nonché i criteri che verranno adottati per valutare “le distanze di tutela della salute pubblica”, oltre le quali non si risentirà degli effetti dell’autostrada.

PIANO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE

In generale, si osserva che la documentazione prodotta risulta piuttosto carente per quanto riguarda la localizzazione dei punti di rilievo fonometrico.
Si segnala che non sono stati previsti punti di monitoraggio per i recettori vicini alle aree di cantiere o alle strade d’accesso ai medesimi.

Come già osservato, il progetto non contiene uno specifico studio della componente vibrazioni, per la quale non sono previsti interventi di mitigazione.

Criteri di impostazione del monitoraggio

Il monitoraggio proposto per la componente atmosfera prende in considerazione unicamente la fase di cantiere; non viene invece trattata la fase ante operam ed è citato solo sommariamente e in modo poco chiaro il post operam (con l’applicazione di un “apposito modello previsionale”).

Identificazione e localizzazione dei punti di rilievo

Per quanto riguarda la scelta dei punti dove eseguire il monitoraggio, si osserva che il PMA è molto generico e non può considerarsi esaustivo; i criteri di individuazione dei punti di misura, infatti, fanno esplicito riferimento alle prescrizioni di legge, ma non risultano adeguatamente contestualizzati rispetto al territorio da monitorare.

Componente “vegetazione, flora, fauna ed ecosistemi”

Si ritiene che il Piano di Monitoraggio Ambientale proposto non sia soddisfacente in merito alla delineazione dei criteri per l’identificazione delle aree interessate dal monitoraggio, alla caratterizzazione delle componenti spaziali e temporali e agli aspetti metodologici e tecnici per le componenti naturalistiche.

Si ritiene indispensabile un approfondimento degli effetti sugli habitat e sulle specie segnalati nelle specifiche schede Natura 2000,
In conclusione, si richiede una trattazione esauriente delle singole attività di monitoraggio della vegetazione e delle fauna

Componente PMA “acque superficiali e sotterranee”

Nell’ambito della delibera CIPE non è stato prescritto il monitoraggio qualitativo dei corsi d’acqua. Ciononostante, si reputa significativo prevedere un monitoraggio qualitativo delle acque, almeno per i corsi d’acqua che dovessero essere attraversati dall’infrastruttura di progetto e per quelli che saranno eventualmente interessati direttamente dagli scarichi idrici di cantiere.

Si osserva che il monitoraggio della componente acque sotterranee non è contenuto nella prescrizione, né è stato previsto nel PMA proposto.

 
DGR Regione Lombardia VIII 9491 del 20.5.2009 parere progetto definitivo superstrada Anas Malpensa

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