Toto nomine al Parco del Ticino – Non ci interessano le appartenenze, al futuro presidente chiediamo il rilancio del Parco

Anche Legambiente Lombardia scende in campo nella discussione sul futuro assetto del CdA del Parco del Ticino, e lo fa senza partigianeria, ma per chiedere quale impegno assumerà il futuro presidente del più grande parco fluviale d’Italia per il rilancio di un progetto di tutela e valorizzazione del territorio che negli ultimi anni si è progressivamente offuscato. “Non siamo interessati alla conta delle quote ma chiediamo ai candidati proposti per la presidenza del Parco quale sia il loro progetto di rilancio dell’area protetta – dichiara Marzio Marzorati, responsabile parchi di Legambiente Lombardia – fino ad ora abbiamo solo sentito parlare di limitarne il ruolo e i confini: proprio non ci siamo, vorremmo che la discussione sui nomi fosse invece accostata ad una idea di ampliamento, di estensione della tutela, a partire dal grande fiume Po per arrivare alle piccole aree ancora libere dal cemento che sopravvivono tra Alto Milanese e Basso Varesotto e che, come sta avvenendo a Marcallo e Mesero e nell’area di Malpensa, sono prese di mira dalla speculazione immobiliare. Qual è il presidente che vorrà farsi promotore di un parco più bello, più tutelato, più esteso?” A scendere in campo sono anche i circoli territoriali dell’associazione, che hanno diramato un decalogo rivolto all’indirizzo dell’assemblea del parco. Tra i punti su cui Legambiente chiede risposta ai candidati per la presidenza ci sono il rilancio del profilo istituzionale e scientifico dell’area protetta, il tema della partecipazione e del coinvolgimento delle comunità locali, l’incisività delle azioni di controllo e vigilanza, il reperimento di risorse finanziarie, la posizione rispetto ai grandi progetti infrastrutturali che minacciano l’area protetta, dalla terza pista di Malpensa alla superstrada Vigevano-Boffalora. “La nostra idea del Parco del Ticino è quella di una macchina da rimettere in moto, puntando sulle risorse umane e sulle competenze tecniche del personale per sviluppare grandi progetti di conservazione della natura: per questo occorre il coinvolgimento delle associazioni del territorio: è su questo che chiediamo l’assunzione pubblica di un impegno”.

ufficio stampa di Legambiente Lombardia

Share

Potrebbero interessarti anche...