Una vera ciclabile per via Legnano

L’Amministrazione tenga fede alle scelte condivise con i cittadini e approvate dal consiglio comunale

La pista ciclabile di via Legnano è prevista dal Piano Urbano del Traffico approvato dal Consiglio Comunale il 15 dicembre 2011 ed è questo che deve attuare l’Amministrazione, non altro”. Questa la richiesta perentoria di Legambiente che ha seguito fin dall’inizio i lavori di predisposizione del PGTU e che è rimasta spiacevolmente sorpresa dalle novità del piano di attuazione presentato nella serata del 4 aprile dall’assessore Valter Bertani e dal dirigente dei lavori pubblici Alberto Ambrosini.

La pista ciclabile serve per proteggere i bambini e i ragazzi in bicicletta che si recano nei vari complessi scolastici, la zona a 30 all’ora non basta ed è uno escamotage urbanistico per evitare di delimitare una vera pista ciclabile in sede protetta.”

Le motivazioni ufficiali addotte durante la serata e alla base di questo cambiamento che – cancella la pista ciclabile ma introduce una zona a 30 all’ora – sembrano dovute all’intenzione di non intaccare i posti auto lungo la strada.

La pista ciclabile non è mai stata messa in discussione in tutti gli incontri fin’ora tenuti con l’amministrazione ed eravamo soddisfatti di questo percorso di partecipazione, una volta tanto aderente alle richieste dei cittadini. Come associazione abbiamo lavorato anche per evitare che le auto arrivassero davanti alla scuola per scaricare gli alunni, una situazione ormai insostenibile proprio per i bambini che devono entrare nell’edificio scolastico sia a piedi che in bici. Questa scelta debole non risolve la criticità anzi, rischia di aggravarla perché non propone un modello alternativo di mobilità.”

Non si può quindi negare che la Giunta abbia cambiato idea, senza peraltro coinvolgere preventivamente i cittadini. A dicembre, infatti, il Comune rispondeva ufficialmente a un cittadino che “in prossimità delle vie Legnano e Ginibissa non sono presenti sedi protette per il transito dei ciclisti: i veicoli transitano a velocità sostenuta e il calibro stradale è elevato. Se da un lato lungo via Legnano si metterà in sicurezza il tratto di strada prevedendo piste ciclabili adeguando così il calibro stradale, dall’altra, lungo via Ginibissa saranno previsti elementi tesi a ridurre la velocità, come dossi e rallentatori a seguito dell’istituzione del senso unico.”

A conferma di quanto dichiara l’associazione ambientalista, riportiamo quanto scrive il Piano Urbano del Traffico recentemente approvato: “una delle criticità emerse è la congestione delle vie antistanti gli istituti scolastici, legato al problema della sicurezza dell’utenza debole. Tale problematica è particolarmente evidente in prossimità delle vie Legnano e via Ginibissa ove è presente la scuola di via Fratelli di Dio, non sono presenti lungo la viabilità sedi protette per il transito dei ciclisti, i veicoli transitano a velocità sostenuta e il calibro stradale è elevato. A tal proposito è stato proposta la modifica dei sensi di circolazione delle due arterie (via Legnano a senso unico verso nord e via Ginibissa verso sud), la creazione di una pista ciclabile lungo via Legnano e la realizzazione di una rotatoria tra via Ginibissa e viale Giotto per evitare code lungo la viabilità principale generate dai veicoli che svoltano a sinistra per entrare in Abbiategrasso utilizzando via Ginibissa e garantire la messa in sicurezza dell’incrocio.”

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