Variante al PGT di Rosate: il nostro parere

Parere sulla Bozza elaborati PGT in variante, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 comma 3 della l.r. 12/2005 e s.m.i, sulla base della documentazione messa a disposizione sul sito del Comune di Rosate.

Premessa

Il parere è formulato sulla base di un’analisi sommaria concentrata in modo specifico sul Documento di Piano, ed è stato elaborato in relazione al particolare aspetto del consumo di suolo che, dal punto di vista dell’associazione scrivente, rappresenta il parametro fondamentale di valutazione.

Valutazione generale

Indipendentemente dai parametri di consumo di suolo convenzionali normati dal PTCP, si nota che il previsto nuovo consumo di suolo reale (confronto con lo stato di fatto) è intorno ai 17/18.000 mq (somma degli ambiti di trasformazione previsti su suolo agricolo) che in relazione alla superficie comunale rappresenta una quota intorno allo 0,1 %. Considerando la sola superficie comunale esterna al perimetro del Parco Sud, tale percentuale si attesta intorno all’1 %.

Si nota inoltre che tale risultato deriva da previsioni edificatorie situate per circa un terzo all’interno dell’edificato.

Infine si dà atto che la proposta di PGT in esame sopprime importanti previsioni insediative vigenti situate ai margini della città, aree che ritornerebbero alla naturale destinazione agricola.

Le verifiche sopra menzionate portano necessariamente ad una valutazione complessiva della bozza di PGT in oggetto significativamente positiva.

Ciò detto, si intende segnalare qui di seguito alcuni suggerimenti puntuali che, se accolti, migliorerebbero decisamente il risultato.

Segnalazioni puntuali

Circonvallazione Sud

Si premette che non si ha notizia di alcun studio viabilistico che dimostri l’utilità della circonvallazione sud ipotizzata nelle tavole del PGT e che, ad una prima valutazione sommaria, si può già presumere che i costi di realizzazione, economici e ambientali, sarebbero di gran lunga più alti degli eventuali benefici.

Ancorché nella tavola 1 del PTCP della Provincia di Milano l’opera sia classificata “allo studio”, non risulta, secondo nostre informazioni, che presso la Città Metropolitana di Milano (ex Provincia) ci sia traccia di un nuovo studio viabilistico, né in itinere né in programma, e neppure che di ciò sia stato incaricato alcun ente esterno.

D’altra parte la Delibera di Giunta Provinciale n. 171 del 20/04/2011 (vedi allegato) al penultimo capoverso già affermava che “Si propone conseguentemente la revoca della deliberazione in oggetto (…) in quanto è venuto meno il pubblico interesse alla realizzazione dell’opera.”

Nella Relazione illustrativa della variante di PGT in oggetto, a pag. 160, si legge “(…) l’Amministrazione non intende dimenticare che il principio-guida che orienta la redazione della presente variante generale del PGT è il contenimento del consumo di territorio, consumo che l’opera in parola comporterebbe in modo ampio e dirompente, sia per l’entità delle superfici direttamente interessate dalla trasformazione, sia per le cesure inflitte al territorio agricolo e alle sue strutture (l’orditura dei campi, il reticolo idrico superficiale, le formazioni vegetali di ripa, i filari, ecc.).”, affermazioni forti completamente condivisibili, che però non sembrano portare a precise conclusioni conseguenti; infatti più avanti la Relazione così recita “Dunque, in definitiva, il Documento di Piano si limita alla rappresentazione grafica dell’opera, rinviando al futuro ogni valutazione – con Provincia e Parco – circa la sua effettiva realizzazione e le modalità della stessa sotto il profilo della sostenibilità ambientale.”

In conclusione, per i fatti e per le considerazioni sopra esposte, si suggerisce:

  1. che nella relazione si affermi definitivamente il cessato interesse pubblico alla realizzazione della circonvallazione sud;
  2. che in ogni tavola del PGT venga stralciato il grafo del tracciato, cosa possibile in quanto il PTCP classifica l’opera “allo studio” e quindi l’unico obbligo in relazione al PGT è quello di “assicurare la permanenza delle condizioni di fattibilità urbanistica delle opere” (PTCP, Norme Tecniche, Art. 63, comma 2bis, lettera c);
  3. che in sede di adozione del PGT venga attivata una proposta di modifica del PTCP (ex art. 8, comma 1, lettera a, della l.r. 12/2005), proponendo lo stralcio dell’opera dalla Tavola 1 del PTCP.

Ambiti AT 4 e AT 10 del PGT vigente

Come anticipato nelle valutazioni generali, si condivide la scelta di riportare alla destinazione agricola l’ambito ex AT 4 (via De Gasperi) e l’ambito ex AT 10 (in fondo a via Borsellino). Tali aree confinano direttamente con il territorio del Parco Sud nonché con gli AAS (ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico) perimetrati nella tavola 6 del PTCP vigente. Poiché tali lotti di terreno, agricoli allo stato di fatto e presto anche di diritto, costituiscono una naturale prosecuzione sia del Parco Sud che degli AAS, si suggerisce che in sede di adozione del PGT venga attivata una proposta di modifica del PTCP (ex art. 8, comma 1, lettera a, della l.r. 12/2005), proponendo la modifica della tavola 6 del PTCP al fine di estendere su tali aree il perimetro degli AAS. In un successivo momento si potrà poi valutare anche la procedura ben più complessa della loro inclusione nel perimetro del Parco Sud.

Area relativa alla conclusa procedura di accordo di programma “Insediamento produttivo Schattdecor”

In sede di approvazione del recente PTCP, l’area in questione era stata esclusa dagli AAS (ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico) in quanto interessata dall’accordo di programma “Insediamento produttivo Schattdecor”. Essendo venuto meno tale accordo di programma (vedi delibera di Giunta comunale n. 11 del 12/02/2015) si suggerisce che in sede di adozione del PGT venga attivata una proposta di modifica del PTCP (ex art. 8, comma 1, lettera a, della l.r. 12/2005), proponendo la modifica della tavola 6 del PTCP al fine di estendere sull’area il perimetro degli AAS.

Ambiti di trasformazione AT 3, AT 4 e AT 5

Relativamente agli ambiti AT 3, AT 4 e AT 5 la scelta di confermare le previsioni del PGT vigente appare gravemente carente di motivazione. Infatti dalla Relazione Illustrativa non si evincono, né nella parte programmatica generale (cap. 03.01.02) né nelle singole schede degli ambiti, le motivazioni di interesse pubblico che giustifichino la previsione di tali ambiti. Al contrario, alla pag. 153 si rileva che “Un numero non irrilevante degli immobili industriali/artigianali esistente è attualmente inutilizzato a causa di cessazioni di attività produttive.” Inoltre, relativamente agli ambiti AT 4 (2.230 mq)e AT 5 (5.449 mq) si fa notare che esiste un’area di circa 5.000 mq adiacente a tali ambiti (al termine di via Amburgo) totalmente inutilizzata e in parte degradata che, salvo particolari impedimenti eventualmente a noi sconosciuti, sembrerebbe rappresentare il naturale e definitivo completamento della zona industriale –artigianale.

Per le ragioni sopra esposte si suggerisce di stralciare gli ambiti AT 3, AT 4 e AT 5 riportando le aree alla destinazione agricola.

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